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Lusigliè
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mwhaLusigliè (mwhqLusiè in mwhgpiemontese) è un mwhwcomune italiano di mwia556 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqcittà metropolitana di Torino in mwjgPiemonte. Situato nell'mwjwAlto Canavese, prima della costituzione della provincia torinese faceva invece parte della mwkaprovincia di Aosta.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Territorio

Lusigliè si trova a circa 30mwlq chilometri a nord da mwlgTorino e a 23mwlw chilometri da mwmaIvrea ed è posto interamente nella mwmqpianura alluvionale del mwmgtorrente Orco; all'interno del suo territorio racchiude una serie di canaletti irrigui alimentati da tale torrente. Il territorio è caratterizzato dalla pianura alluvionale del torrente Orco, la quale si è formata a partire dalla sedimentazione del materiale trasportato dai vari torrenti d'acqua che attraversano l'area (il torrente Orco, la mwmwMalesina e la Valassa).

Clima

Come gli altri paesi del mwngCanavese, Lusigliè, secondo la classificazione dei climi di Köppen, appartiene alla fascia Cfa (clima temperato, caratterizzato da estate molto calda ed inverni freddi ed asciutti). Le nevicate non sono infrequenti: al contrario, alcuni inverni hanno portato abbondanti nevicate sul paese (ad esempio, durante l'inverno 2008/2009 sono stati caduti complessivamente mwnw75 cm di neve). Inoltre, non è raro raggiungere temperature molto minori di mwoa0 °C (l'inverno 2009-2010 ha portato a picchi di -15/-20mwoq °C).

L'area geografica è talvolta soggetta a rischio idrogeologico (mwowalluvioni): si ricordano, in particolare, le alluvioni del 1994 (durante la quale è crollato il ponte tra mwpaFeletto e Lusigliè) e del 2002.

La mwpgstazione meteorologica più vicina è quella di mwpwCastellamonte (dalla quale dista mwqa9,1 km). In base alla media trentennale di riferimento mwqq1961-mwqg1990, la mwqwtemperatura media del mese più freddo, mwragennaio, si attesta a +1,7mwrq °C; quella del mese più caldo, mwrgluglio, è di +22,3mwrw °Ccite-ref-4[4].

| CASTELLAMONTE | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CASTELLAMONTE | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,7 | 9,5 | 11,3 | 15,3 | 21,5 | 26,2 | 28,9 | 28,0 | 24,1 | 17,7 | 11,9 | 7,8 | 8,0 | 16,0 | 27,7 | 17,9 | 17,4 |
| T. min. media ( °C ) | −3,3 | −1,3 | 0,3 | 6,2 | 10,0 | 13,6 | 15,7 | 15,4 | 12,3 | 7,3 | 1,8 | −1,7 | −2,1 | 5,5 | 14,9 | 7,1 | 6,4 |

• mwtwClassificazione climatica di Lusigliècite-ref-5[5]:

• mwvgZona climatica E;
• mwwaGradi giorno 2661.

Sismicità

Il 30 settembre 2011, su proposta dell'assessore all'urbanistica Ugo Cavallera, è avvenuta una riclassificazione dei comuni piemontesi; in particolare, Lusigliè, che precedentemente a tale data era considerata zona non sismica, è stata classificata come zona 4 (a sismicità molto bassa); vedi mwwwhttp://www.edilportale.com/news/2011/02/normativa/piemonte-da-settembre-2011-la-nuova-classificazione-sismica_21574_15.html.

Origini del nome

Vi sono varie teorie alla base dell'origine del toponimo. Esso, nella doppia versione, Lusiniacum o Lusignacum, svelerebbe l'origine antichissima del borgo: il suffisso -acum deriva dalla cultura celtica o celto-ligure che anticamente si stabilì in quest'area. La latinizzazione posteriore del toponimo proverebbe, anche, la discreta importanza del luogo all'epoca della romanizzazione (si rinvengono infatti tracce di centuriazione della zona).

Il nome Lusiniacum potrebbe derivare da Luce di Agliè: anticamente, infatti, mwxwAgliè veniva chiamato Macuniacum, dunque, per ellissi, potrebbe essere nato il termine Lux-niacum. Altra possibile origine del nome è il verbo latino Lugere (ovverosia piangere), a causa dei danni provocati dalle numerose alluvioni dovute alle esondazioni del torrente Orco.

Il primo documento nel quale vi è traccia del toponimo risale al 1019 (si veda la sezione relativa al periodo medioevale).

Storia

Dalle origini alla conquista romana

I primi abitanti del luogo si ritiene siano stati i Ligures, tribù celtiche che colonizzarono buona parte del Piemonte, stanziandosi prevalentemente a nord di Torino. Successivamente tali tribù si sono integrate con altre popolazioni, sempre celtiche, scese dal mwzaNord Europa: i principali gruppi etnici celtici piemontesi sono i Victimuli (Biella), i mwzgSalassi (mwzwSalassa) ed i mwaaTaurini (Torino). Tali tribù vennero sottomesse dai Romani nel 220 a.C., quando questi conquistarono il Piemonte. L'archeologo Plinio Fraccaro ha rinvenuto le tracce della centuriazione, a dimostrazione della discreta importanza rivestita da Lusigliè come castrum romano. Inoltre, numerose sono le tombe e i manufatti che il Bertolotti ha rinvenuto nei dintorni, in quelle che è solito chiamare "Passeggiate nel Canavese",

Età medioevale

Le tracce archivistiche su Lusiniacum risalgono all'XI secolo. Il primo documento in cui si fa cenno esplicito al paese è un diploma di Ottone Guglielmo, figlio di Adalberto II, marchese di Ivrea: costui si è rifugiato in Borgogna dalla città di Porto ed ha donato, nel 1019, alla Badìa di mwawFruttuaria tutti i possedimenti non ancora confiscati dalla Camera Imperiale e di cui disponeva in Italia. In seguito, sono stati nominati feudatarie del luogo importanti famiglie, tra le quali i vescovi di Ivrea e, successivamente, i conti di Biandrate di San Giorgio.

Intorno al XIV secolo il borgo è al centro di violente dispute territoriali: prima i Biandrate si contrappongono ai marchesi del Monferrato (i quali li osteggiavano per il controllo di buona parte del Canavese), in seguito sia mwbqFeletto che mwbgSan Giorgio cercarono di sottomettere la città che dovette patire varie scorrerie e devastazioni.

Sul finire del Trecento Lusigliè ottenne statuti propri. Dopo le contese territoriali, con la pace di Cherasco del 1631, il paese diventa terra sabauda e la giurisdizione passa direttamente ai Savoia.

Età moderna

Il borgo viene devastato dalla discesa dei francesi, nel Settecento, in occasione della mwcgguerra di successione spagnola (1701 - 1713/1714): essi, venuti ad assediare mwcwTorino, devastarono il castello dei mwdaBiandrate, difeso da alte mura e dotato di un ponte levatoio a mezzogiorno calato su una profonda fossa difensiva. Successivamente, il governo francese vendette tale castello ad un capomastro, muratore locale, il quale lo smantellò per ricavarne materiali; ciò che rimaneva della fortificazione venne raso al suolo agli inizi dell'Ottocento, mentre i terreni vennero venduti.

Età contemporanea

Lusigliè, in seguito al Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, venne a far parte della mwdwProvincia di Aosta, così come molti altri comuni del Canavese (tra cui la stessa mweaIvrea). Dopo la fine della mweqseconda guerra mondiale, però, tutto il Canavese venne attribuito alla mwegProvincia di Torino e la ex mwewProvincia di Aosta venne abolita.

Simboli

Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 20 ottobre 1930.cite-ref-6[6]

«

Inquartato

: nel primo e nel quarto d'argento; nel secondo e nel terzo di rosso; con in cuore sul tutto una

losanga


Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Parrocchiale di San Giorgio

Anticamente dipendente dalla pieve di mwjaOzegna, dal 1368 incominciava ad essere sottoposta all'autorità del vescovo di Ivrea, a cui paga la decima. La struttura attuale è ottocentesca. Vi si conservano alcuni manufatti di pregio, come il calice seicentesco di un anonimo mwjqComes de Castro.

Antichi lavatoi

Sul territorio comunale sono presenti lavatoi utilizzati nei tempi antichi, edifici molto caratteristici.

Società

Evoluzione demografica

Lusigliè, secondo i dati del censimento effettuato nel 2001, conta 536 abitanti (264 maschi e 272 femmine), per un totale di 233 famiglie e 236 abitazioni, e presenta una densità di 104.9 abitanti per km². Vi è un trend che mostra una crescita progressiva della popolazione del paese. Riguardo alla composizione etnica del paese, quasi tutti gli abitanti sono oriundi italiani, benché vi siano minoranze (pari a circa il 3% della popolazione totale) di origine straniera, perlopiù provenienti da mwlaRomania e mwlqMarocco. Lusigliè ospita anche una mwlgmadrassa araba.

Abitanti censiticite-ref-7[7]

Curiosità

A causa della sua origine alluvionale, il terreno di Lusigliè risulta essere naturalmente carente di mwnwiodio, elemento chimico necessario per la sintesi degli ormoni tiroidei mwoatiroxina e triiodotironina: a causa di ciò, fino al XIX secolo, molti abitanti del luogo sviluppavano il cosiddetto "gozzo endemico".
I bassi livelli di mwogtiroxina e triiodotironina stimolano l'ipofisi a rilasciare l'ormone tireostimolante o TSH (thyroid stimulating hormone) il quale normalmente ha la funzione di stimolare la produzione di tiroxina e triiodotiroxina, mentre in assenza di iodio causa la crescita smodata della ghiandola tiroidea come meccanismo di compensazione.
Per questo motivo gli abitanti di Lusigliè, Ciconio ed Ozegna erano anticamente soprannominati "gavasun", ovvero "gozzuti", come testimonia persino lo storico Bertolotti nelle sue "Passeggiate canavesane"cite-ref-8[8]. Con l'obbligo di iodare il sale, il problema si è risolto e tale patologia è scomparsa dal Canavese.

Economia

Lusigliè si basa su un'economia quasi esclusivamente agricola (fino al 1900, tale località rappresentava un centro totalmente agricolo) incentrata sulla coltivazione del mwqgmais. Sul territorio comunale sono presenti alcune piccole aziende di natura artigianale (tra le quali una conceria) ed un'industria metalmeccanica (le "Officine Meccaniche Giordano", dedite alla produzione di materiale automobilistico). Sempre nel territorio comunale è dislocato un laghetto artificiale dedicato alla pesca sportiva.

Infrastrutture e trasporti

Per quanto riguarda i trasporti, il paese dista mwrq3 km dalla mwrgferrovia di Feletto e mwrw5 km dal casello di mwsaSan Giorgio dell'autostrada Torino-Aosta.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Ezio Toscana | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2011 | Giovanni Caretto | lista civica | Sindaco | |
| 2011 | 2016 | Angelo Marasca | lista civica | Sindaco | |
| 2016 | 2021 | Angelo Marasca | lista civica | Sindaco | |
| 2021 | in carica | Angelo Marasca | lista civica | Sindaco | |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwvwmwwamwwqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwwgdemo.istat.it, mwwwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwxwmwyamwyqClassificazione sismica (mwygmwywXLS), su mwzarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw0amw0qmw0gTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw0wmw1aPDF), in mw1qciterefmw1gLeggemw1w mw2a26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw2qAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw2g 151. mw2wURL consultato il 25 aprile 2012 mw3a(archiviato dall'mw3qurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mw4qmw4gmw4wTabella climatica mensile e annuale (mw5amw5qTXT), in mw5gArchivio climatico DBT, mw5wENEA mw6a(archiviato dall'mw6qurl originale il 2016 circa).
cite-note-55. mw7qhttp://www.comuni-italiani.it/001/141/clima.html Dati climatici di Lusigliè
cite-note-66. mw8qmw8gmw8wLusigliè, su mw9aArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-77. Dati tratti da: mw-amw-qmw-gmw-wmw-aPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw-qmw-gPDF), su mw-webiblio.istat.it, mwaqaISTAT. mwaqemwaqimwaqmmwaqqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaquesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-88. 'mwaqoL Gavasun d'Osegna, articolo del 01/06/2007 on-line su mwaqswww.gavason-ozegna.it (consultato nel luglio 2014)

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lusigliè

Collegamenti esterni

• Sito istituzionale del Comune mwarawww.comune.lusiglie.to.it